Torna a scendere la fiducia dei consumatori

Dopo due rialzi consecutivi torna a scendere a marzo la fiducia dei consumatori. L’indice calcolato dall’ Isae è infatti diminuito da 104 a 99,8 ricollocandosi in prossimità dei valori della fine dello scorso anno. L’indicatore relativo al quadro economico generale segna la flessione più marcata, portandosi a 62,1 da 70,4 di febbraio. E’ invece più modesto il peggioramento delle percezioni sulla situazione personale (da 120,7 a 118,3). Peggiorano in particolare le attese relative al mercato del lavoro, che sono sui minimi dal febbraio 1994. Scendono anche gli indicatori relativi alle attese a breve termine (da 90,7 a 85,3) e le opinioni sul quadro corrente (da 112,3 a 110,3). Prosegue il rallentamento della dinamica inflazionistica corrente e attesa, ma si interrompe in parte l’influenza positiva su mercato dei beni durevoli e sul risparmio. A livello territoriale, la flessione è più forte nel Nord ovest e meno intensa nel Centro sud.
Il fondo per le pmi sale a 1,5 miliardi

Il fondo di garanzia per le piccole e medie imprese sale a 1,5 miliardi rispetto al miliardo e 300 milioni annunciato il 17 marzo. Lo ha reso noto il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, nel corso del tavolo convocato al Ministero con tutte le associazioni di categoria delle piccole e medie imprese dell’ industria, del commercio e dell’artigianato. “Ci sono in Italia 5 milioni di pmi – ha detto il ministro – abbiamo necessità di trovare insieme forme di crescita di questo settore fondamentale. Oggi iniziamo un’attività che proseguirà nelle prossime settimane per definire provvedimenti condivisi a medio e breve termine”. Il primo, ha ribadito, è proprio il fondo di garanzia da 1,5 miliardi “che libererà risorse per 70 miliardi di euro”.
Il Governo interviene così, dopo le misure a favore della tutela dei posti di lavoro e per la salvaguardia del risparmio, “per garantire il credito alle piccole e medie imprese, affinché ci siano incentivi perché il settore possa riuscire a vivere questa fase di difficoltà. Uno per tutti – ha proseguito Scajola – l’Iva per cassa che diventa operativa e permette al mondo dell’artigianato e del commercio di avere un po’ di respiro”. Il ministro ha inoltre annunciato che verrà innalzato “da 500 mila euro a 1,5 milioni il plafond per singola impresa, in modo che ci sia una maggiore capacità di accesso non solo per la piccola ma anche per la media impresa”. Di fronte alle richieste delle imprese, ha concluso, “credo che il Governo abbia risposto in modo celere”.
Scajola ha poi riferito che partiranno da domani mattina (stamattina, ndr) diversi tavoli con l’obiettivo di mettere a punto “proposte concrete” per aiutare le pmi a fronteggiare la crisi economica, ricordando che “l’Italia è il primo Paese che ha dato esecuzione, con il tavolo con tutti i soggetti interessati, allo Smal Business Act della Commissione europea, cioè l’atto complessivo dell’Europa per il sostegno alle piccole e medie imprese. Il tavolo è stato aperto anche al territorio con due linee di azione: l’emergenza soprattutto sul credito e l’obiettivo di realizzare altre iniziative nel breve e medio periodo per salvaguardare il settore delle Pmi, che è un settore fondamentale”. Scajola ha quindi espresso soddisfazione per l’andamento dei lavori: “l’incontro ha avuto grande condivisione”.
Crisi: “ripartire dalla fiducia delle famiglie”

Dalla crisi si può uscire di slancio, se si riparte dalla “fiducia che ancora c’è da parte delle famiglie”. E’ il messaggio che il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha rivolto ai rappresentanti di Confcommercio ricevuti a Palazzo Chigi. Il premier ha insistito sulla necessità di “resistere” in questa fase e di mostrare ottimismo sulla possibilità di portare il Paese fuori dalla crisi. E il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, ha sottolineato che molti indicatori provano come “le famiglie abbiano ancora fiducia” sulla possibilità della ripresa.
Tra i temi al centro dell’incontro si è insistito in particolare su quelli del fisco e degli incentivi alle imprese. Da parte del presidente del Consiglio sarebbero giunte rassicurazioni sull’adeguamento degli studi di settore alla nuova realtà provocata dalla crisi economica. Particolare attenzione sarà poi posta dal Governo affinché gli strumenti di sostegno alle imprese possano essere rivolti anche alle realtà più piccole di commercio e artigianato. Si sarebbe per questo fatto riferimento specifico sull’estensione anche al commercio dei fondi Industria 2012.
Nasce “Confcommercio-Imprese per l’Italia”

Confcommercio cambia nome ed integra la propria denominazione in “Confcommercio-Imprese per l’Italia”. “La nuova denominazione intende quindi segnalare il rafforzamento della missione di rappresentanza di Confcommercio del sistema imprenditoriale italiano, con particolare riferimento all’area dell’economia dei servizi e delle PMI, quale risorsa fondamentale per il Paese. Ma anche la scelta di una Confederazione partecipe delle sfide di un Paese che vuole tornare a crescere di più e meglio: è quanto si legge in una nota diffusa al termine dell’ Assemblea di Confcommercio riunitasi in seduta straordinaria per l’approvazione del nuovo statuto”.
“Si apre ora – prosegue la nota – un impegnativo processo organizzativo che mira, tanto sul fronte della rappresentanza, quanto su quello dei servizi, a rafforzare l’azione del sistema confederale a supporto delle imprese e per un più efficace concorso al perseguimento degli interessi generali del Paese. In particolare: la valorizzazione del ruolo delle Unioni regionali e delle Federazioni di settore, anche attraverso politiche di bilancio dedicate, e il costante miglioramento strutturale di tutte le Associazioni; viene poi rivista la composizione degli Organi della Confederazione al fine di assicurarne la più equilibrata rappresentatività territoriale, categoriale e settoriale”.
Sul piano dei principi e dei valori, Confcommercio-Imprese per l’Italia punta a rafforzare metodi di partecipazione e regole di garanzia, di trasparenza e di rendicontabilità delle scelte e perseguire i valori della sussidiarietà e della responsabilità sociale d’impresa.
