Valorizzazione del legno trentino: siglata intesa

Lo scorso 5 giugno tra Camera di Commercio e Consorzio dei Comuni trentini è stato firmato il protocollo d’intesa che fissa gli ambiti di collaborazione per la valorizzazione del legno trentino.
A fronte dell’articolata attività che i due Enti svolgono in questo ambito, è stata stabilita una stretta collaborazione – confluita nel protocollo di intesa – che punta al comune obiettivo di valorizzare al meglio la risorsa legnosa proveniente dalle foreste trentine, attuando interessanti iniziative anche nel campo della commercializzazione.
Il protocollo d’intesa, che rimarrà in vigore fino al 2014, prevede al suo interno le seguenti azioni:
1. l’organizzazione di incontri trimestrali tra rappresentanti della Camera di Commercio e del Consorzio per un costante coordinamento con scambi di informazioni e dati, realizzazione di azioni comuni e quant’altro sia ritenuto opportuno per valorizzare il settore;
2. la trasmissione, da parte dei proprietari pubblici, dei dati relativi ai quantitativi e ai prezzi realizzati dalla vendita di legname in piedi e allestito a strada, resi poi disponibili sul Portale del legno trentino;
3. la valorizzazione nel Portale dei dati relativi alle singole proprietà forestali pubbliche, compresi quelli sulla certificazione di gestione forestale sostenibile secondo lo schema PEFC-Pan european forest certification;
4. l’inserimento nel Portale di ulteriori informazioni relative agli acquisti pubblici di prodotti in legno, alle modifiche dei provvedimenti comunali in tema di edilizia privata, dei piani di assestamento forestale o di altri atti amministrativi in ordine alla valorizzazione della filiera foresta-legno o delle biomasse legnose;
5. l’acquisizione, da parte della Camera di Commercio, del sistema informativo denominato COsmOs, per un suo utilizzo nel Portale o in altre attività di competenza definite con un separato accordo. Il servizio COsmOs, messo a punto sul territorio trentino dal Consorzio dei Comuni, si integra con il Portale del legno trentino e, attingendo ai dati disponibili sul data base camerale, fornirà sul telefono cellulare di chi ne abbia fatto richiesta una risposta concisa ed essenziale con le informazioni riguardanti gare e lotti di legname.
Benzinai: sciopero generale rinviato all’8 e 9 luglio

In una nota comune, Faib, Fegica e Figisc annunciano la decisione di “aderire spontaneamente all’invito avanzato dalla Commissione di Garanzia sullo sciopero nei pubblici servizi – che aveva rilevato una sostanziale sovrapposizione con i prossimi ballottaggi elettorali – e pertanto comunicano la loro decisione di differire le giornate di chiusura degli impianti stradali ed autostradali, già proclamate per il 24 e 25 giugno, ai giorni di mercoledì 8 e giovedì 9 luglio 2009”.
Nella stessa comunicazione, le sigle sindacali dei Gestori, ricordano di avere “deciso di proclamare la chiusura degli impianti su tutto il territorio nazionale sia nei confronti del Governo che delle compagnie petrolifere. Da un lato, infatti, il Governo, rispetto agli impegni assunti con il protocollo Scajola del 20 giugno 2007 ed alla collaborazione offerta dalla categoria nella vicenda della procedura di infrazione europea, non ha ancora corrisposto neppure la conferma degli interventi fiscali riconosciuti ormai da anni ai Gestori in funzione del loro ruolo di ‘esattori’ e, per giunta, mentre un ramo del Parlamento – con il parere favorevole del Governo – impone alla Categoria nuovi, one-rosi e palesemente inapplicabili adempimenti, discrimi-nandola rispetto a tutte le altre categorie del commercio”.
“Dall’altro” prosegue il comunicato dei gestori “l’esercizio dell’attività economica dei gestori è duramente compromesso, oltre che dal permanere di elementi distorsivi della concorrenza che penalizzano le imprese, dai comportamenti spregiudicati dell’industria petrolifera – sempre più impegnata a saldare i propri interessi con gli appetiti della grande distribuzione ai danni dei Gestori e dei Consumatori – che tenta apertamente di eludere il quadro contrattuale previsto dalle norme vigenti, precarizzando il Gestore ed erodendone significativamente, gli esigui margini, già stretti dalla forte contrazione delle vendite attuali e dal sensibile incremento dei costi fissi, negandone perfino il diritto ad un equo adeguamento.” Mercoledì le Federazioni sono state ascoltate dalla Decima Commissione Industria del Senato, nell’ambito della Indagine conoscitiva sui prezzi dei prodotti petroliferi. Ai senatori, Faib, Fegica e Figisc hanno illustrato il dominio pressoché incontrastato delle aziende petrolifere sulle dinamiche di mercato e sui prezzi dei carburanti, stanti gli attuali rapporti contrattuali e le disposizioni normative che non consentono ai Gestori alcun intervento diretto sulle politiche commerciali e li escludono da qualunque possibilità concorrenziale nei confronti delle medesime compagnie che scendono direttamente al dettaglio e praticano prezzi di cessione nel canale di vendita extrarete 4/5 volte più favorevoli ad operatori quali la GDO e le cosiddette pompe bianche. Con ciò praticando, nei fatti, una gravissima discriminazione nei confronti dei medesimi Gestori, a tutto danno anche dei milioni di consumatori che, ogni giorno, riforniscono i loro veicoli presso la rete distributiva italiana”.
ministro del Turismo Brambilla al Consiglio Generale di Confcommercio

Il ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, è intervenuta al Consiglio Generale di Confcommercio riunitosi in rappresentanza delle 104 Associazioni provinciali, delle 20 Unioni Regionali e delle 147 Federazioni nazionali di categoria del sistema Confcommercio e alla presenza del presidente Carlo Sangalli.
Nel suo intervento, il presidente di Confcommercio ha ribadito la necessità di una politica nazionale per il turismo forte e coordinata per cogliere e valorizzare le opportunità di un settore che, insieme alle tante declinazioni del “made in Italy” che su di esso si riflettono, costituisce una risorsa preziosa per il Paese.
Un settore in cui è forte l’esigenza di fare sistema a partire da una stretta collaborazione tra soggetti pubblici e privati, tra istituzioni, amministrazioni e rappresentanze del mondo dell’impresa e del lavoro. Perché solo attraverso una maggiore cooperazione tra tutti gli attori del sistema è possibile perseguire l’obiettivo di raddoppiare il contributo di questo settore alla formazione del Pil nazionale, così come quello di un miglioramento delle infrastrutture e della qualità dei servizi offerti e della riqualificazione delle aree urbane anche a garanzia di una maggiore sicurezza. Il Presidente Sangalli ha infine ricordato, quale tema urgente nell’agenda di lavoro per il turismo italiano, la questione della riduzione delle aliquote Iva sul modello di quanto, ad esempio, fatto in Francia per la ristorazione.
Da parte sua, il ministro Brambilla ha ricordato le esperienze maturate alla guida dei giovani imprenditori di Confcommercio e ha sottolineato l’importanza che oggi riveste l’istituzione di un ministero, per anni richiesto da Confturismo e, in particolare, dal suo Presidente, Bernabò Bocca, per poter realizzare una politica del turismo efficace, in collaborazione con le Regioni e con il mondo delle imprese.
“Perché – ha aggiunto il ministro – non è più possibile pensare ad un settore così ricco di risorse e di potenzialità senza gli strumenti necessari per poter affrontare un mercato che ormai sposta 900 milioni di turisti l’anno. E, perché questa politica possa davvero raggiungere i suoi obiettivi, occorre investire, da un lato, in servizi, infrastrutture e reti di trasporto e, dall’altro, in interventi volti a migliorare la qualità delle nostre strutture ricettive.”
Infine, il Ministro Brambilla ha raccolto il plauso dell’intero Consiglio sull’accordo appena concluso dal governo che prevede una disponibilità di 1,6 miliardi di euro a favore delle imprese del turismo.
Studi di settore: pronti 206 modelli per il 2008

Pronti i 206 modelli per la comunicazione dei dati rilevanti per l’applicazione degli studi di settore 2008, che sono parte integrante di Unico 2009. Un provvedimento del direttore dell’ Agenzia delle Entrate mette ufficialmente in pista i 137 modelli relativi agli studi già in vigore prima del 2008 e i 69 che riguardano quelli approvati, a partire dallo scorso anno, con i decreti Mef del 23 dicembre. Debutta, nel frontespizio, un codice ad hoc per le situazioni in cui l’attività è cessata nel 2008, e non riavviata entro sei mesi, e trova conferma il prospetto “imprese multiattività”. Spazio ai nuovi righi anti-crisi nel quadro X, mentre scatta l’obbligo di compilare i modelli anche per i fotoreporter e per i “professionisti” di manicure e pedicure.
Pubblicate inoltre, con un distinto provvedimento, le specifiche tecniche per la trasmissione telematica. Tra le novità dei modelli, un nuovo codice (5) per i casi in cui l’attività di impresa o di lavoro autonomo è cessata nel periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2008 e non riavviata, da parte dello stesso soggetto, entro sei mesi. Confermato il prospetto “imprese multiattività”, inaugurato lo scorso anno, che dovrà essere compilato da coloro che esercitano due o più attività di impresa, che non rientrano nello stesso studio di settore, con ricavi derivanti dalle attività non prevalenti superiori al 30% (e non più, come l’anno scorso, al 20%) dell’ammontare complessivo di quelli dichiarati. Nuovi righi per il quadro X, dove i contribuenti sono chiamati a riportare le informazioni necessarie per l’applicazione dei correttivi anti-crisi previsti dalla revisione congiunturale speciale degli studi, approvata con il Dm del 19 maggio. All’appello per la compilazione dei modelli anche i contribuenti che, nel periodo d’imposta 2008, hanno esercitato in via prevalente “Servizi di manicure e pedicure” e “Attività di fotoreporter”. Confermate, poi, le new entry dello scorso anno, relative ai quadri dedicati ai dati contabili per imprese e professionisti (F e G), tra cui il ragguaglio del valore dei beni strumentali ai giorni di effettivo possesso nell’anno e l’indicazione di ulteriori elementi che hanno contribuito alla determinazione del reddito (o perdita) delle attività professionali e artistiche. Eliminato infine il riferimento all’esenzione Iva per i regimi contabili speciali. Ufficialmente in campo, grazie a un secondo provvedimento, anche le specifiche tecniche per la trasmissione telematica – tramite Entratel o Fisconline - dei dati rilevanti ai fini dell’ applicazione degli studi.
