Dal 12 marzo in vigore la riforma delle Camere di Commercio
La riforma delle Camere di Commercio è entrata in vigore ufficialmente il 12 marzo 2010: infatti il decreto legislativo n. 23 del 15/2/2010, “Riforma dell’ordinamento relativo alle Camere di Commercio, Industria, Artigianato, Agricoltura” è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 46 del 25/2/2010.
Cambia quindi la disciplina delle 105 Camere di Commercio italiane che rappresentano oltre sei milioni di imprese e partecipano in modo significativo a molte importanti infrastrutture del Paese.
Queste le novità di maggior rilievo operate dal decreto legislativo di riforma:
Organi: Viene inserita la rappresentanza dei professionisti nei Consigli camerali e vengono semplificate le modalità di composizione degli organi.
Compiti: Si rafforzano le competenze delle Camere su tre linee di lavoro: 1. internazionalizzazione e promozione all’estero delle nostre aziende, in raccordo con le strategie del Governo; 2. semplificazione per le attività delle imprese attraverso la telematica; 3. promozione dell’ innovazione e del trasferimento tecnologico.
Efficienza e riduzione dei costi: Si introduce il “Patto di Stabilità” per il sistema camerale; si prevede che le Camere più piccole debbano accorpare i loro servizi; non si possono istituire nuove Camere di commercio se non in presenza di un numero minimo di aziende (40.000).
Federalismo: Vengono potenziate le Unioni regionali e valorizzato il raccordo con le Regioni anche attraverso lo strumento degli accordi di programma.
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