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Scatole per la vendita: quali caratteristiche devono possedere

Le vetrine delle gioiellerie sono un vero e proprio paradiso per gli occhi, un luogo che sembra come sospeso nel tempo e nello spazio dove è possibile osservare in esposizione decine e decine di gioielli, scelti tra i migliori, i più interessanti, i più pregiati. Sognare davanti ad una vetrina di gioielleria è davvero molto semplice. In un attimo ci si sente infatti come catapultati in un mondo fatto di pregio, lucentezza, sfarzo. Come è facile capire, i gioiellieri sono dei veri professionisti nel creare il giusto mix di colori e forme, per poter garantire un’esperienza di questa tipologia a tutti coloro che guardano le loro vetrine, una vera e propria opera d’arte che sono in grado di creare anche grazie al packaging dei vari gioielli, alle scatole infatti in cui vengono racchiusi.

Tutti gli orafi sanno quanto sia importante garantire delle scatole vendita per i loro gioielli che siano cariche di fascino ed eleganti, proprio perché in questo modo è possibile valorizzare il gioiello, far sì che in una vetrina possa essere notato con estrema facilità e che si differenzi da tutti gli altri, che riesca insomma a colpire dritto al cuore l’osservatore che, innamorandosene, varcherà la soglia del negozio per poter vedere quel capolavoro da vicino e comprarlo. Le scatole devono essere realizzate con una estrema dovizia di dettagli, eleganti come abbiamo appena avuto modo di osservare, mai pacchiane o eccessive, ma anzi semplici nella loro raffinatezza, delicate. Le scatole devono essere in grado ovviamente anche di rispecchiare la personalità del brand, perché in questo modo coloro che guardano la vetrina sapranno subito che quel brand è presente, lo riconosceranno e questo già di per sè basta a trasformare un possibile cliente in un cliente a tutti gli effetti, un potere insomma che non è affatto da sottovalutare.

Ecco perché i gioiellieri non tolgono mai i gioielli dalle loro scatole. Ecco perché le scatole, con estrema maestria, sono sempre in bella vista. Ecco perché le scatole non sono mai meri imballaggi per la vendita, ma anche confezioni regalo a tutti gli effetti. Nella maggior parte dei casi è sufficiente aggiungere un nastro per completare la migliore confezione regalo che sia possibile ottenere! L’utilizzo, la funzionalità, delle scatole per gioielli non si ferma solo a questo. Oltre all’estetica infatti è molto importante prendere in considerazione anche la loro capacità di tenere il gioiello al riparo da polvere e sporcizia e da prevenire i danni che potrebbero sopraggiungere in caso di urti molto violenti. E così anche quando il gioiello si trova fuori dalla gioielleria, ormai parte della propria collezione personale, ormai offerto in dono ad una persona speciale, la scatola continua a vivere, utilizzata proprio per riporre il gioiello e mai abbandonata.

Scatole per la vendita, strumenti di comunicazione del brand, confezioni regalo e scatole per conservare al meglio, questi sono alcuni degli utilizzi e della funzionalità delle scatole per gioielli che meritano da parte degli orafi una grande attenzione. Dimenticarsi anche di uno solo di questi utilizzi potrebbe infatti persino arrivare a compromettere la vendita delle vostre creazioni.

Mutuo, cosa fare se non si riesce a pagare la rata con puntualità

Sei in ritardo con la rata del mutuo? Ecco le strade alternative

La scelta del mutuo è strettamente connessa alla rata che ci si può permettere di pagare: ognuno, in base alla propria condizione di partenza personale, finanziaria e professionale, sa qual è l’importo massimo che si può sobbarcare. Detto questo però può accadere di fare la scelta sbagliata. Può anche succedere che quella che appariva come la scelta giusta al momento della firma del mutuo non lo sia più con il passare del tempo perché cambiano le proprie esigenze o le condizioni del mercato. Cosa fare?

Se la rata del mutuo diventa troppo alta

Se nel corso del piano di ammortamento, ovvero del rimborso del capitale oggetto del mutuo, ci si rende conto che diventa difficile pagare in modo puntuale, sono diverse le strade percorribili.
Chi rientra nei requisiti può richiedere di essere ammesso al Fondo di solidarietà dei mutui Consap e sospendere il pagamento delle rate fino ad un massimo 18 mesi. Durante questo periodo il Fondo provvederà a versare la quota d’interessi alla banca ma alla scadenza il debitore dovrà tornare a rimborsare il debito residuo.

Il Fondo è un sussidio previsto nelle seguenti circostanze e alle seguenti condizioni:
– perdita del lavoro, decesso o riconoscimento di invalidità civile dell’intestatario;
– capitale non superiore a 250 mila euro;
– rate pagate per tutto il primo anno;
– reddito dell’intestatario non superiore ai 30.000 euro.

Cambiare mutuo o banca: rinegoziazione, sostituzione e surroga a confronto

Se invece le difficoltà al saldo della rata non sono dovute a questioni di carattere temporaneo ma ci si rende conto che le condizioni del contratto non sono più convenienti, bisogna considerare di cambiare mutuo o banca. Tre sono le strade alternative: rinegoziazione, sostituzione e surroga.
Attenzione a non confonderle.
La rinegoziazione comporta un aggiornamento delle condizioni del mutuo, sempre mantenendo lo stesso contratto e la stessa banca;
La surroga è invece la portabilità del mutuo ad una nuova banca: è un’operazione gratuita che permette di cambiare ad esempio la durata del piano di ammortamento o il tipo di interesse ma senza intervenire sul capitale residuo. Non è in altre parole possibile richiedere liquidità aggiuntiva.

La sostituzione risponde invece all’esigenza di chi ha bisogno di liquidità aggiuntiva.

Ritardi pagamento rata mutuo e rischio pignoramento

Intervenire tempestivamente in modo da adeguare la rata ed evitare ritardi nei pagamenti è importante soprattutto alla luce della clausola anti-insolvenza che, secondo quanto previsto dal Decreto Mutui, le banche possono inserire nei contratti a scopo di tutela. La suddetta clausola, che deve risultare in modo esplicito dal contratto, di fatto autorizza le banche a mettere in vendita, senza chiedere l’autorizzazione del Tribunale, gli immobili dei clienti che non pagano 18 rate del mutuo (anche non consecutive).

Marketing Fieristico: 5 modi per massimizzare il ROI

In un periodo in cui le aziende sentono la pressione per rivoluzionare il loro approccio al marketing, la ricerca di modi per ottimizzare e massimizzare il ROI (Ritorno sull’investimento) è fondamentale.

Le fiere di settore offrono alle aziende una piattaforma flessibile nella quale possono mostrare il proprio marchio, consentendo di entrare in contatto con altri player del settore e di creare nuovi e preziosi contatti commerciali o di partnership.

Mentre la pianificazione pre-evento è parte integrante del successo, il ROI non dovrebbe essere un ripensamento, ma piuttosto qualcosa che hai intenzione di massimizzare prima che l’evento abbia luogo.

Per aiutarti a trovare i modi per valutare il successo di un evento fieristico ho raccolto 5 regole per riuscire a valutere e dimensionare il tuo ROI aziendale.

1. Stabilisci obiettivi chiari

Capire cosa stai cercando di ottenere portando la tua azienda a un evento fieristico è di vitale importanza quanto la presenza stessa, se speri di ampliare la tua rete di contatti e creare nuovi lead, la raccolta dei dati è la chiave per aiutarti a riconoscere clienti esistenti e nuovi prospect.

Se stai partecipando a un evento come curva di apprendimento per la tua azienda, l’interazione con altri espositori sarà essenziale e avrai maggiori probabilità di trascorrere del tempo facendo rete di stand in stand rispetto a gestire il tuo.

Qualunque cosa tu voglia sperare di portare via da una fiera di settre, capire e gestire le tue aspettative dal processo di pianificazione fino al follow-up post-evento ti assicurerà di ottenere il massimo del ROI.

2. Conoscenza

Molte persone partecipano agli eventi per ottenere nuove informazioni, scoprire novità sul settore e trovare ispirazione da altri espositori. Non riuscendo a capire cosa puoi offrire ai partecipanti è un modo infallibile per uccidere presto gli interessi verso i prodotti e i servizi della tua azienda.

È bene quindi che ti assicurti di aver scelto la squadra migliore per ogni piattaforma e di essere dotato di una vasta conoscenza del tuo marchio.

Come espositore ad un evento, una forte presenza sui social media può aiutarti a generare un interesse rilevante e aiutarti a raggiungere il tuo target demografico.

Che si tratti di marketing B2B o B2C, usare i canali social ti aiuterà a stabilire le connessioni prima che la manifestazione abbia inizio, rafforzando poi il contatto nel momento in cui le persone visitano direttamente il tuo stand durante la fiera.

3. Migliora il tuo marchio

Prima, durante e dopo l’evento, una forte presenza del marchio è fondamentale, gestire attivamente i tuoi canali di comunicazione è un ottimo modo per aumentare l’interesse prima di un evento, ma una volta che i partecipanti arrivano al tuo stand, è tempo di lasciare che il tuo marchio faccia conversazione.

Gli elementi espositivi e comunicativi devono essere parte integrante nel suscitare interesse nella tua attività, quindi quando si tratta di esibire, non aver paura di essere visivamente audace con il tuo marchio, fatti aiutare da aziende come Form Group di Brescia (www.formgroup.it) che si occupano da anni di tutto ciò che riguarda il marketing fieristico per le aziende.

In particolare quando si espone a un evento con diverse altre aziende nel proprio settore, dare visibilità al proprio marchio può essere difficile, abbattendo la barriera con il consumatore e fornendo un impatto visivo con il tuo marchio, puoi sfruttare il valore della comunicazione faccia a faccia e instaurare un rapporto più sicuro con i clienti più importanti.

4. Raccogliere dati

Un evento di successo richiede molto più di una prestazione impressionante nel corso delle giornate, mentre potresti esserti assicurato un numero qualsiasi di potenziali clienti interessati, trasformarli in clienti paganti è una sfida completamente separata.

Avere numerose aziende che espongono in una piattaforma consente di identificare le tendenze dei dati e utilizzarle per il tuo prossimo evento.

Sia che si tratti di un luogo, della quantità di traffico passata per il tuo stand o di momenti specifici che si dimostrino popolari, studiare i dati di una fiera di settore può essere un ottimo modo per garantire il successo nelle manifestazioni future.

5. Controlla e Valuta

A seguito di un evento, il tuo approccio alla valutazione dei dati, al superamento e alla ricerca di lead farà la differenza tra avere un elenco impressionante di potenziali clienti e convertirli in clienti paganti.

Un approccio proattivo alla pianificazione e alla gestione della strategia di partecipazione alle fiere di settore ti aiuterà ad attirare nuovi clienti, mentre la valutazione dei dati edgli eventi è fondamentale per capire cosa funziona meglio per il tuo brand, assicurando in definitiva il successo delle manifestazioni future e aiutandoti a massimizzare il ROI.

Gli elementi principali della polizza assicurativa auto

Polizza RC auto

La polizza RC auto (RCA), serve ad assicurare le automobili che circolano in Italia, e in caso di sinistro, l’assicurazione risarcirà i danni al posto nostro.

La polizza RC auto è obbligatoria per legge se si vuole circolare in Italia e qualora, in caso di incidente, non ne fossimo provvisti, c’è un’ammenda di € 2.750, il pagamento dei danni provocati a terzi e il sequestro dell’auto.

La polizza RC auto (responsabilità civile) copre tutti i danni da noi provocati, in un incidente stradale, a persone e cose.

Il conducente del mezzo in caso di sinistro con colpa non è coperto dal risarcimento assicurativo, per essere risarcito deve fare una polizza assicurativa aggiuntiva.

Oltre la polizza RC auto, esistono altre coperture assicurative aggiuntive per il furto, l’incendio, atti vandalici, kasko, eventi socio-politici, eccetera.

Assicurazione auto il Bonus Malus

Il Bonus-Malus è un sistema di calcolo applicato al contratto diassicurazione auto, che aumenterà o diminuirà secondo la condotta più o meno prudente del conducente.

Il sistema Bonus-Malus è una sorta di strumento meritocratico, cioè chi nell’ultimo anno non ha provocato incidenti, sarà premiato con la diminuizione della classe di merito (scende di un punto), chi al contrario ha avuto sinistri con colpa, sarà declassato (punito) di due posizioni.

La classe di merito è composta da 18 posizioni, quando si apre un nuovo contratto di assicurazione auto, viene assegnata la classe 14, e si salirà (Malus) o scenderà (Bonus) in base alla prudenza o incuria del conducente.

Dato che aprire un nuovo contratto di assicurazione auto costa “un botto”, mi sento in dovere di parlarVi della legge Bersani del 2007 (che non tutti conoscono), che stabilisce:

Chiunque deve aprire un nuovo contratto di assicurazione auto o moto, può usufruire della classe di merito più bassa di un componente convivente del proprio nucleo familiare, cosa voglio dire?

Se mio figlio deve aprire un suo contratto di assicurazione auto, anzichè entrare in 14esima classe, entrerà alla quinta, cioè la mia, con un risparmio considerevole di euro.

Assicurazione auto il Premio Assicurativo

Che sosa è il Premio assicurativo annuale?

Il Premio assicurativo è la cifra di denaro che si deve pagare annualmente (semestralmente, trimestralmente) per la nostra polizza RC auto, per avere in cambio dalla compagnia di assicurazione la copertura assicurativa per la nostra auto.

Come si determina il Premio assicurativo?

I parametri che determinano il prezzo del Premio sono dicersi, vediamoli:

  • L’età del conducente;
  • Se l’auto è usata dal solo proprietario o più persone;
  • Dalla classe di merito;
  • Dal numero di incidenti provocati;

Assicurazione auto la franchigia

La franchigia è una clausola nel contratto di assicurazione auto, che stabilisce la quota del danno che rimane a carico dell’assicurato.

Mi spiego meglio, praticamente, se nel contratto c’è scritto franchigiadi 500 euro, la compagnia di assicurazione pagherà solo i danni superiori a quella cifra, questo significa che fino a 500 euro li deve pagare di tasca propria l’assicurato.

Sicuramente starete pensando, che bella fregatura, e sono daccordo con voi, ma per ogni cosa c’è un motivo e adesso faccio chiarezza.

I clienti che accettano di avere un contratto con franchigia, lo fanno esclusivamente perchè il prezzo del Premio annuale è sensibilmente più basso, quindi è solo una questione di risparmio, che si potrebbe concretizzare, oppure, la franchigia potrebbe ritorcersi contro.

Visita il sito www.cisbroker.it per avere maggiori informazioni sulle possibilità per sottoscrivere la polizza assicurativa per la auto anche in ambito professionale.