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A Lucca e Viareggio il casellario giudiziale alla Camera di Commercio

Le Camere di Commercio di Lucca e Viareggio, hanno aperto uno sportello dove sarà possibile richiedere i certificati penali del Tribunale. I certificati disponibili sono il casellario giudiziale e carichi pendenti, sempre più richiesti soprattutto in ambito lavorativo.

L’operazione è stata possibile inseguito al protocollo d’intesa siglato dal Presidente della Camera di Commercio Giorgio Bartoli e dal Procuratore della Repubblica Fabio Origlio, al fine di offrire un servizio aggiuntivo alla cittadinanza in considerazione delle evolute esigenze della comunità.

La richiesta del casellario giudiziale o del certificato dei carichi pendenti potrà essere inoltrata presso il suddetti sportelli dedicati delle due Camere di Commercio, per poi comunque recarsi in Procura per il ritiro effettivo del documento.

Il vantaggio consiste in una dislocazione maggiore di sportelli sul territorio con conseguente ampliamento delle fasce di orario durante le quali poter presentare le richieste; a ciò si aggiunge un ridotto tempo di evasione, dai quattro giorni canonici a tre.

I nuovi sportelli sono attivi da lunedì 21 marzo 2016 alla Camera di Commercio di Lucca e da martedì 22 marzo a quella di Viareggio.

Le Camere di Commercio semplificano le procedure per le visure camerali

In passato, per chiedere una visura camerale, era necessario presentarsi allo sportello e compilare il modulo per la richiesta del documento. Per questa come per altre procedure analoghe, le file erano interminabili.

Oggi, le Camere di Commercio italiane cambiano volto grazie all’utilizzo massiccio di informatica e Internet. Sono più di 150mila le operazioni che si possono fare online rispetto al recente passato.

Senza aiuti legislativi, le Camere di Commercio hanno semplificato in gran parte le procedure per le operazioni comuni: chiedere una visura camerale, aprire un’attività, gestire il proprio marchio nell’ambito del Made in Italy diventa così più semplice.

Ciò significa che le imprese perdono meno giorni lavorativi, dando quindi frutti maggiori in base alla propria attività. Un caso di eccellenza in tal senso è la Camera di Commercio di Campobasso.

Questo ente non ha aspettato che le leggi a tema fossero approvate, ma ha preferito seguire i consigli e le giuste lamentele degli imprenditori che cercavano delle visure camerali o altri documenti analoghi.

Il primo punto è stata la trasparenza: online si possono trovare dalle graduatorie per l’assegnazione dei posti all’interno della Camera di Commercio al modulo di contatti per avere contatto diretto con la Pubblica Amministrazione.

Rendere disponibili online gran parte delle operazioni non significa semplicemente rendere “più comoda” la richiesta di una visura camerale e allentare la morsa della burocrazia: gli imprenditori trovano nel pubblico una marcia in più, uno strumento utile e parallelo a quanto già presente nel privato.

 

La scelta di gestire online è riferita, purtroppo, solo ad alcune realtà locali che hanno avuto la sensibilità e la volontà di cambiare prospettiva nonostante i fondi sempre limitati.

Le Camere di Commercio che hanno scelto di semplificare chiedono al Governo non tanto nuove risorse, ma soprattutto una legge che consenta di utilizzare i mezzi informatici che ci sono già.

In un possibile futuro, in tutta Italia si potrà chiedere una visura camerale direttamente da casa. Per ora, gran parte d’Italia deve rivolgersi a società specializzate per effettuare questa operazione, oppure presentarsi alla camera di commercio della zona per ottenere i documenti necessari per la propria attività, perdendo tempo prezioso.

392 visure camerali per Paolo Ferré alla Camera di Commercio di Legnano!

Paolo Ferré, responsabile della Confcommercio di Legnano, è stato riconfermato alla guida dell’ente.

Durante la sua attività, il dirigente ha:

– Aumentato il numero di soci, che sono passati da 879 a 1098.

– Erogato crediti alle imprese, attraverso la Fidicomet, per un totale che supera i 26 milioni di Euro;

Rilasciato 392 visure camerali(che si possono consultare su Internet grazie al servizio di visure camerali online).

– Proposto nuove iniziative per rilanciare le aziende del territorio di Legnano.

– Evitato che sul territorio si installasse una succursale dell’IKEA, famosa azienda estera di mobili, che avrebbe tolto posti di lavoro alle piccole realtà locali.

Questi numeri hanno permesso a Ferré di mantenere il suo ruolo all’interno della Confcommercio di Legnano. L’idea di Ferré è quella di una associazione più vicina ai cittadini (e agli imprenditori soprattutto), cosa che non avviene in ogni parte d’Italia.

Spesso e volentieri, per richiedere la visura camerale sulla propria attività, gli imprenditori sono costretti a rivolgersi ai privati, mentre la Camera di Commercio offre poche spiegazioni in merito, oppure ha tempi troppo lunghi per le vostre esigenze.

Almeno molte di queste strutture riescono a garantire la consultazione dei documenti grazie al servizio di visure camerali online: l’archivio delle camere di commercio deve essere disponibile su Internet e basta essere registrati sul sito per accedere ai dati.

Il fatto che Ferré abbia rilasciato 392 visure camerali significa che ha permesso, semplificando le pratiche, di migliorare la produttività delle aziende che insistono sul territorio di Legnano.

Se non avete la fortuna di trovarvi in quella zona e vi servono le visure camerali delle vostre attività, vi consigliamo di contattare un esperto, che saprà darvi tutti i documenti da conservare in caso di controlli.

Quando si parla di visure camerali, purtroppo, non si sa mai quando se ne avrà bisogno: i controlli fiscali sono frequenti e avere a portata questi documenti aiuta a risolvere molte controversie. In alcuni casi, i giusti documenti possono evitare cause legali (con relative spese).

Dal 12 marzo in vigore la riforma delle Camere di Commercio

La riforma delle Camere di Commercio è entrata in vigore ufficialmente il 12 marzo 2010: infatti il decreto legislativo n. 23 del 15/2/2010, “Riforma dell’ordinamento relativo alle Camere di Commercio, Industria, Artigianato, Agricoltura” è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 46 del 25/2/2010.
Cambia quindi la disciplina delle 105 Camere di Commercio italiane che rappresentano oltre sei milioni di imprese e partecipano in modo significativo a molte importanti infrastrutture del Paese.
Queste le novità di maggior rilievo operate dal decreto legislativo di riforma:
Organi: Viene inserita la rappresentanza dei professionisti nei Consigli camerali e vengono semplificate le modalità di composizione degli organi.
Compiti: Si rafforzano le competenze delle Camere su tre linee di lavoro: 1. internazionalizzazione e promozione all’estero delle nostre aziende, in raccordo con le strategie del Governo; 2. semplificazione per le attività delle imprese attraverso la telematica; 3. promozione dell’ innovazione e del trasferimento tecnologico.
Efficienza e riduzione dei costi: Si introduce il “Patto di Stabilità” per il sistema camerale; si prevede che le Camere più piccole debbano accorpare i loro servizi; non si possono istituire nuove Camere di commercio se non in presenza di un numero minimo di aziende (40.000).
Federalismo: Vengono potenziate le Unioni regionali e valorizzato il raccordo con le Regioni anche attraverso lo strumento degli accordi di programma.