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Studi di settore: pronti 206 modelli per il 2008

Pronti i 206 modelli per la comunicazione dei dati rilevanti per l’applicazione degli studi di settore 2008, che sono parte integrante di Unico 2009. Un provvedimento del direttore dell’ Agenzia delle Entrate mette ufficialmente in pista i 137 modelli relativi agli studi già in vigore prima del 2008 e i 69 che riguardano quelli approvati, a partire dallo scorso anno, con i decreti Mef del 23 dicembre. Debutta, nel frontespizio, un codice ad hoc per le situazioni in cui l’attività è cessata nel 2008, e non riavviata entro sei mesi, e trova conferma il prospetto “imprese multiattività”. Spazio ai nuovi righi anti-crisi nel quadro X, mentre scatta l’obbligo di compilare i modelli anche per i fotoreporter e per i “professionisti” di manicure e pedicure.

Pubblicate inoltre, con un distinto provvedimento, le specifiche tecniche per la trasmissione telematica. Tra le novità dei modelli, un nuovo codice (5) per i casi in cui l’attività di impresa o di lavoro autonomo è cessata nel periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2008 e non riavviata, da parte dello stesso soggetto, entro sei mesi. Confermato il prospetto “imprese multiattività”, inaugurato lo scorso anno, che dovrà essere compilato da coloro che esercitano due o più attività di impresa, che non rientrano nello stesso studio di settore, con ricavi derivanti dalle attività non prevalenti superiori al 30% (e non più, come l’anno scorso, al 20%) dell’ammontare complessivo di quelli dichiarati. Nuovi righi per il quadro X, dove i contribuenti sono chiamati a riportare le informazioni necessarie per l’applicazione dei correttivi anti-crisi previsti dalla revisione congiunturale speciale degli studi, approvata con il Dm del 19 maggio. All’appello per la compilazione dei modelli anche i contribuenti che, nel periodo d’imposta 2008, hanno esercitato in via prevalente “Servizi di manicure e pedicure” e “Attività di fotoreporter”. Confermate, poi, le new entry dello scorso anno, relative ai quadri dedicati ai dati contabili per imprese e professionisti (F e G), tra cui il ragguaglio del valore dei beni strumentali ai giorni di effettivo possesso nell’anno e l’indicazione di ulteriori elementi che hanno contribuito alla determinazione del reddito (o perdita) delle attività professionali e artistiche. Eliminato infine il riferimento all’esenzione Iva per i regimi contabili speciali. Ufficialmente in campo, grazie a un secondo provvedimento, anche le specifiche tecniche per la trasmissione telematica – tramite Entratel o Fisconline – dei dati rilevanti ai fini dell’ applicazione degli studi.