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ministro del Turismo Brambilla al Consiglio Generale di Confcommercio

 

Il ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, è intervenuta al Consiglio Generale di Confcommercio riunitosi in rappresentanza delle 104 Associazioni provinciali, delle 20 Unioni Regionali e delle 147 Federazioni nazionali di categoria del sistema Confcommercio e alla presenza del presidente Carlo Sangalli.

Nel suo intervento, il presidente di Confcommercio ha ribadito la necessità di una politica nazionale per il turismo forte e coordinata per cogliere e valorizzare le opportunità di un settore che, insieme alle tante declinazioni del “made in Italy” che su di esso si riflettono, costituisce una risorsa preziosa per il Paese.

Un settore in cui è forte l’esigenza di fare sistema a partire da una stretta collaborazione tra soggetti pubblici e privati, tra istituzioni, amministrazioni e rappresentanze del mondo dell’impresa e del lavoro. Perché solo attraverso una maggiore cooperazione tra tutti gli attori del sistema è possibile perseguire l’obiettivo di raddoppiare il contributo di questo settore alla formazione del Pil nazionale, così come quello di un miglioramento delle infrastrutture e della qualità dei servizi offerti e della riqualificazione delle aree urbane anche a garanzia di una maggiore sicurezza. Il Presidente Sangalli ha infine ricordato, quale tema urgente nell’agenda di lavoro per il turismo italiano, la questione della riduzione delle aliquote Iva sul modello di quanto, ad esempio, fatto in Francia per la ristorazione.


Da parte sua, il ministro Brambilla ha ricordato le esperienze maturate alla guida dei giovani imprenditori di Confcommercio e ha sottolineato l’importanza che oggi riveste l’istituzione di un ministero, per anni richiesto da Confturismo e, in particolare, dal suo Presidente, Bernabò Bocca, per poter realizzare una politica del turismo efficace, in collaborazione con le Regioni e con il mondo delle imprese.

“Perché – ha aggiunto il ministro – non è più possibile pensare ad un settore così ricco di risorse e di potenzialità senza gli strumenti necessari per poter affrontare un mercato che ormai sposta 900 milioni di turisti l’anno. E, perché questa politica possa davvero raggiungere i suoi obiettivi, occorre investire, da un lato, in servizi, infrastrutture e reti di trasporto e, dall’altro, in interventi volti a migliorare la qualità delle nostre strutture ricettive.”

Infine, il Ministro Brambilla ha raccolto il plauso dell’intero Consiglio sull’accordo appena concluso dal governo che prevede una disponibilità di 1,6 miliardi di euro a favore delle imprese del turismo.