Nuovi condizionatori in commercio: vediamo quelli “a scomparsa”

 

La nuova generazione di appartamenti, le nuove abitudini quotidiane, contribuiscono a ridurre gli spazi occupati giornalmente. Al contrario, si tende a massimizzare anche i piccoli ambienti, specie concentrandosi su impianti e arredi minimalisti. Non tanto per esigenze ridotte, ma per diversi fattori che investono differenti settori: economici, di design, spaziali.

Si tende pertanto a ridurre al minimo i mobili, a optare per colori chiari per pareti attrezzate o tavoli e divani, tutti metodi per rendere arioso e vivibile anche uno spazio esiguo. Certo, la scelta è spesso condizionata dall’economia, o dalle possibilità ristrette in cui verte la stragrande maggioranza degli individui in periodi di crisi, dove affitti e mutui non sono certo accessibili ai più: e allora, come organizzare i piccoli ambienti anche con gli apparecchi o impianti? Ecco un paio di soluzioni per rispettare esigenza di spazio e di design anche montando un condizionatore.

Per prima cosa sono assolutamente da escludere i condizionatori portatili (che certo allontanano l’assistenza per condizionatori ma occupano spazio anche in inverno, e noi dobbiamo massimizzare gli ambienti e ottimizzare gli spazi, dunque…), utili fino a qualche anno fa, praticamente inutili ad oggi. Le soluzioni sono pertanto due, tra le più auspicabili: installare un impianto di condizionamento a tetto, con l’utilizzo di un contro soffitto in cartongesso, oppure acquistare i nuovi impianti “a scomparsa” o ad “incasso”, messi a disposizione dai più noti marchi di condizionatori.

Ma, se per la prima ipotesi, ai costi di acquisto impianto si dovrebbero affiancare quelli relativi ai materiali per il cartongesso, più la necessaria manodopera, la seconda ipotesi appare la più allettante. Infatti, i condizionatori ad incasso sono installati allo stesso modo di quelli tradizionali, necessitano solo di una nicchia a parete, entro la quale ritrarsi (mediante comando a distanza e attraverso un meccanismo automatico) nei momenti di non utilizzo. Anche, qui, come in ogni settore del commercio, ad una spesa iniziale leggermente più alta, corrispondono vantaggi di benessere, design, qualità di vita e ottimizzazione degli spazi.

Comments

comments

Leave a Reply